(A mo’ di Nathalie)

Qualche giorno fa, mia zia Marcella ha seguito la ricetta per la 
quiche di tofu. Ho pensato di ringraziarla così, seguendo io la ricetta (modificata, perché carnivora) dei suoi famosissimi samosa arabi. Yummy!

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Ingredienti per 1’260 persone (ho un po’ esagerato con le dosi):

  • Pasta sfoglia di farina o di soia (quella fine, tipo involtino primavera) 
  • 70 gr di bocconcini di soia 
  • 1 cipolla rossa 
  • 2 cipollotti 
  • 2 patate 
  • 1 carota 
  • Pomodori secchi sott’olio 
  • Prezzemolo 
  • Spezie miste 
  • Olio Extravergine d’Oliva 
  • Sale 
  • Pepe 
  • Pazienza

Tanto per mettere le mani avanti, volevo dire che ho cucinato i Samosa nella cucina di un metro quadro di Giuseppe (ditegli qualcosa, su). 

Una volta stabilito dove sono i pochi utensili a disposizione, lavate e tritate grossolanamente la cipolla, i cipollotti, la carota e i pomodori secchi e metteteli a soffriggere con un po’ d’olio in una padella capiente. Unite le spezie (io avevo solo la curcuma, vabbè), il sale e il pepe.

Nel frattempo, mettete le patate in una pentola piena d’acqua salata e lasciatele cuocere per 15 minuti (non devono essere troppo molli, occhio).

Prendete quindi i bocconcini di soia secchi e fateli ammorbidire in abbondante acqua bollente salata o brodo vegetale, per 10 minuti (io li ho messi nella stessa pentola delle patate). Una volta pronti, scolateli e schiacciateli per eliminare l’acqua in eccesso e uniteli al soffritto. Idem per le patate, che vanno pelate (fatelo fare ad Alessandra oppure a Nathalie. Questo è un piatto arabo, quindi non far lavorare i ragazzi… poverini), tagliate a cubetti e unite al mix.

Quando tutto vi sembra pronto, spegnete il fuoco e aggiungete abbondante prezzemolo tagliato più finemente possibile. Ma anche no, se avete un coltello di plastica.

Ora arriva la parte più difficile: dovete tagliare la pasta sfoglia a strisce rettangolari di circa 8x16cm. Io ho trovato un formato quadrato, quindi l’ho tagliato in due parti e le ho attaccate nel mezzo con una colla fatta di farina e acqua. Lo schema da seguire è questo:

Una volta pronti, i samosa vanno fritti. Woaaaaah! Immergeteli per qualche minuto in abbondante olio di semi, fate assorbire un po’ di olio in carta da cucina e, voilà, la cena è servita.

Testimonial 

“Fare i complimenti alla cuoca e alla pelatrice di patate” – che sarei sempre io – “che ha fatto il suo lavoro e dovere senza protestare e sempre con il sorriso sulle labbra.” — M. Mameli-Badi

“Mmmh, sfiziosi!” — G. Schiavone